Se le marmotte delle aree gialle - le regioni che mantengono in sicurezza le possibilità di spostamento - volessero organizzare o segnalare qualche avvenimento da proporre sotto l'egida dell'Associazione Allegre Marmotte in questo, speriamo, breve periodo di transizione hanno tutta la nostra attenzione quindi potete contattarci al 347 1527671, poi alla nostra mail allegremarmotte@gmail.com ,
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sabato 28 novembre 2020
RIFERIMENTO IMPORTANTE PER TUTTE LE MARMOTTE E/O SIMPATIZZANTI
lunedì 23 novembre 2020
In cima al monte Summano - domenica 22 novembre
Mattinata fredda ma limpida lungo un sentiero tra i più classici e suggestivi del vicentino che partendo dal centro abitato di Piovene Rocchette (VI) raggiunge la cima del monte Summano a 1296 metri, ultima propaggine orientale delle Prealpi che si stacca dalla dorsale del Pasubio per riversarsi su tutta la catena dei Colli Vicentini fino al Carega ed al Pasubio, il bellissimo altipiano del Tretto di Schio e, verso nord, Tonezza, la Valdastico e tutto l'altipiano di Asiago fino a raggiungere visivamente il monte Grappa. Solcato da una rete sentieristica che permette numerose alternative al classico Sentiero dei Girolimini (Cai 459), si decide per il sentiero dei Barchi (Cai 460) che da Piovene Vecchia sale alla Trattoria dell'Angelo e da qui al Santuario (mt 533) al cui interno è conservata una
bellissima e antica immagine lignea della "Regina Montis Summani" portata dal dismesso Santuario dei
Frati Gerolimini. La comoda forestale sale in mezzo al bosco sino in località Barchi (mt 740). Uno squarcio tra gli alberi e si intravede la valle, il sasso di Meda e tutta la costa del Monte Cengio dalla parte opposta della valle. Un tintinnio di campanacci rivela la presenza di un gruppo di capre dalle corna maestose lungo il sentiero e nei brevi pianori sparse a brucare. Si continua oltre Campigolo (mt 1040), il paesaggio è mutato e al bosco si è sostituito il pascolo, faggi isolati si stagliano contro il cielo azzurro. Raggiungiamo il Santuario di Santa Maria del Summano (mt 1188) con il suo vivace intonaco dai profili arancioni, la cui origine è oscura. Secondo la tradizione nell'anno 77 del I secolo d.c. San Prosdocimo, primo vescovo di Padova, giunse sulla vetta del monte per abbattere un tempio pagano dedicato a Plutone (Summus Manium) e costruire un sacello intitolato a Maria. A questo punto una parte del gruppo decide di non proseguire per la cima, ci sono ulteriori cento metri di dislivello, ma chi arriva alla vetta - dominata da un impressionante Cristo in acciaio, opera dello scultore Giorgio Sperotto di Marano Vicentino - viene letteralmente abbracciato dalla spettacolare visione della vallata. Il ritorno, considerato in origine lungo il sentiero dei Girolimini, si preferisce percorrerlo sullo stesso sentiero dell'andata.
lunedì 26 ottobre 2020
Da Breonio al monte Pastelletto - domenica 25 ottobre
Definito come la porta della Lessinia, Breonio - frazione del comune di Fumane (VR) - è un piccolo borgo dove la correlazione tra uomo e natura è quanto mai viva a dispetto del tempo che passa e della velocità che sembra travolgere ogni equilibrio. Una zona che si presta ottimamente a punto di partenza di belle escursioni tra le antiche contrade dell'alta Valpolicella e sulle dorsali della Lessinia occidentale. Dall'ampio piazzale della chiesa parrocchiale deviamo per ammirare l'antica splendida chiesa di San Marziale del dodicesimo secolo ora chiusa per rischio di crollo causato da cedimenti strutturali anche a causa del terremoto del 1882 poi si attraversa la parte vecchia del paese costituita da case con i caratteristici tetti a lastroni di pietra della Lessinia o pietra Prun dal nome della principale località di estrazione, Malga de Sora e poco più avanti la bellissima Fontana del Coaleto prima di raggiungere il punto dove si dirama il sentiero Cai 240 - contrassegnato come anello Azzurro, uno degli anelli sentieristici organizzati dalla locale pro loco - che si alza al vicino monte Crocetta (mt 952) tra campi di sfalcio e fitta vegetazione. Sulla cima ci si ferma ad ammirare le imponenti pareti del dirimpettaio monte Baldo e di fronte a noi il Santuario della Madonna della Corona con la grande chiesa incastonata nell'enorme nicchia rocciosa, in lontananza la parte meridionale del lago di Garda e dalla parte opposta il profilo aguzzo del Corno d'Aquilio.Pochi passi e una grande croce si ammira a memoria dell'anno santo 1933. Si scende in direzione sud costeggiando tutto il boscoso versante dei contrafforti rocciosi del monte Pastelletto (mt 1030), la cui sommità è sormontata da antenne e ripetitori, non prima di calarsi nel bosco al sottostante Coal de la Maia, una suggestiva cava naturale raggiungibile seguendo una piccola traccia a destra dell'incrocio. In zona sono presenti numerosi resti di trincee della Prima Guerra Mondiale e molti ripari in grotta avvolti nella fitta vegetazione arborea. L'itinerario ora prosegue lungo il comodo sentiero che solca tutto il dorsale occidentale della montagna fino a raggiungere la testata del Vaio Boralunga e poi scendere fino alla contrada Paroletto. Oltrepassato uno stradello erboso si entra nel fitto di un bosco di carpino raggiungendo località le Rive, sentiero Cai 238, ci si ferma ad ammirare l'eleganza di alcuni cavalli al pascolo e poi attraversare la stradaprovinciale raggiungendo in breve la base di partenza. E chiusura al wine bar Sapori della Valpolicella di Fumane
PARTENZA: Breonio (mt 860)
SEGNAVIA: Cai 238-240
DIFFICOLTA': E
DISLIVELLO: mt 170
ALTITUDINE: mt 1030
LUNGHEZZA: km 6
giovedì 22 ottobre 2020
I castelli da Vigoleno a Sarzanello - 18-20 ottobre
| Castello di Vigoleno |
| Castello di Bardi |
| Pontremoli |
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| Castello del Piagnaro |
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| le Statue Stele lunigianesi |
| Fortezza di Sarzanello |
| Castello di Montereggio |
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