domenica 20 settembre 2026

Cristina Mittermeier. La Grande Saggezza al Castello di Brescia - sabato 19 settembre

La retrospettiva La Grande Saggezza al Castello di Brescia presenta oltre 80 scatti che rivelano l’importante lavoro di ricerca della fotografa, biologa marina e attivista messicana Cristina Mittermeier, considerata una delle fotografe naturaliste più influenti del nostro tempo, che ha dedicato l’intera vita alla protezione degli oceani convinta che una narrazione visiva sia la chiave per stimolare azioni concrete volte a risanare gli oceani e salvare il pianeta. Laureata in Ingegneria Biochimica con specializzazione in Scienze Marine, ha partecipato a innumerevoli spedizioni in 
tutti e sette i continenti per documentare il preoccupante degrado degli ecosistemi marini causato dalla pesca eccessiva, dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici e sottolineando visivamente il profondo legame tra le comunità indigene e l’ambiente che le circonda. In un momento storico segnato dalla crescente fragilità degli equilibri ambientali la mostra invita il pubblico a riconoscere nella natura un patrimonio di conoscenze costruito in milioni di anni di evoluzione. La “saggezza” evocata dal titolo è quella degli ecosistemi, della loro capacità di adattamento, cooperazione e rigenerazione, ma anche quella delle comunità che ancora oggi vivono in profonda relazione con il territorio custodendone i saperi e rispettandone i ritmi. Attraverso la forza narrativa della fotografia, Cristina Mittermeier conduce i visitatori in un viaggio che attraversa mondi remoti e paesaggi sorprendentemente vicini, mostrando come ogni ambiente, dall’oceano alle foreste, dai ghiacciai alle coste, sia parte di un unico sistema interconnesso.
Le sue immagini non documentano soltanto la straordinaria bellezza del pianeta, ma restituiscono una riflessione urgente sulla responsabilità collettiva di preservare quella grande saggezza che la natura continua a offrirci e che rappresenta una delle risorse più preziose per affrontare le sfide del nostro tempo. Il percorso espositivo si articola attorno a tre grandi temi – il mondo sottomarino, il mondo terrestre e i popoli tribali – e traduce in immagini il concetto, elaborato dalla stessa Mittermeier, di enoughness (quanto basta). Un’occasione per riflettere sui modelli di vita contemporanei e sulla possibilità di adottare un approccio più sostenibile e consapevole nei confronti della Terra, interrogandosi sul proprio ruolo all’interno dell’ecosistema e su cosa significhi davvero avere “abbastanza”. L’utilizzo responsabile delle risorse limitate del globo rappresenta una delle questioni centrali per il futuro dell’umanità: la salute degli oceani riveste un ruolo fondamentale per l’equilibrio climatico, la qualità dell’aria e la sicurezza alimentare e le decisioni assunte nel presente influenzeranno il futuro dell’umanità.
Le immagini richiamano, inoltre, il valore delle conoscenze tradizionali e dei saperi tramandati nel tempo, offrendo spunti di riflessione per affrontare le sfide contemporanee e quelle a venire. La rassegna, promossa dal Comune di Brescia e dalla Fondazione Brescia Musei, in collaborazione con la prestigiosa National Geographic Society, trova nel Grande Miglio del Castello il proprio habitat naturale. Non si tratta semplicemente di una sede espositiva ma di un luogo che ne amplifica il significato e ne completa il racconto. La mostra non occupa uno spazio, ne rivela la vocazione, contribuendo a definire il Castello come un luogo in cui il passato interpreta il presente e genera nuove prospettive per il futuro.
Immergersi negli scatti di Cristina Mittermeier è un'esperienza in grado di cambiare il nostro modo di vedere il mondo: rende capaci di percepire la nostra esistenza come parte di un tutto che deve rimanere in equilibrio. La sua, infatti, è una potenza espressiva che coinvolge e trasforma. Crediamo che le sfide dei prossimi anni richiedano coraggio e visione: per questo abbiamo voluto che questo percorso espositivo fosse davvero per tutti, con ingresso gratuito per l'intera durata della mostra.
(Laura Castelletti, Sindaca di Brescia)

Fonte: Arte.it - Fino al 10 gennaio 2027

lunedì 7 settembre 2026

La Magnalonga dell'Alta Vallagarina (TN) - domenica 6 settembre

Oltre duemila partecipanti di cui la metà provenienti da fuori regione. Ecco la Magnalonga dell'Alta Vallagarina, sui sentieri fra Volano, Besenello e Calliano, la prima e più longeva passeggiata enogastronomica in Trentino giunta alla sua ventottesima edizione. Dieci chilometri di continui saliscendi, 
con partenza dal Parco Legàt di Volano, e proseguiti lungo le verdeggianti colline del paese con vista sulla valle. Raggiunto uno sterrato all’interno del bosco, tra masi antichi e leggende sussurrate sottovoce, si arrivava alla base di Castel Pietra, la fortezza medievale nel cuore dell’Alta Vallagarina. Da qui la passeggiata proseguiva lungo i vigneti fino all’arrivo al centro del paese di Calliano. Tema dell'edizione 2026 Storie segrete e creature del bosco tra fate e folletti dispettosi, lupi, orsi e scoiattoli ma anche spettacoli di musica e teatro, laboratori, mercatini di artigianato locale e momenti di intrattenimento nei oltre venti punti di animazione distribuiti lungo il percorso. Un viaggio nel territorio scandito da nove tappe enogastronomiche dove protagonista è stata la tradizione trentina.
Il benvenuto è mattiniero con tè o caffè e biscotto, più in alto in una radura boschiva è l'ora dell'antipasto con speck cotto, rostì e cappuccio accompagnati da un calice di Daeria Bianco IGP Chardonnay dell’Az. Agr. Mattè, il mezzodì ci vede tra i filari di vite con un ottimo orzotto con lucanica e marzemino alla trentina in abbinamento con un fantastico doc Pinot Grigio 2025 dell’Az. Agr. Maso Salengo, poi in successione, lungo il cammino, il succo di sambuco, la mela a spicchi, i formaggi trentini con miele innaffiati da un Rosato Vigneti delle Dolomiti IGT della Cantina Vivallis, la tradizionale carne salada con riccioli di patate fritte e misticanza accompagnati da un delizioso Marzemino Trentino dell’Az. Agr. Salizzoni, la dolcezza delle fortaie trentine con zucchero e limone unitamente ad un calice di Moscato Giallo Castel Beseno Superiore della Cantina di Aldeno ed infine caffè e grappa all'arrivo a Calliano. Da qui un bus navetta gratuito ci ha poi riportate fino al parcheggio di Volano.
 Un evento importante e organizzato benissimo che ha puntato a valorizzare il paesaggio, i prodotti e le tradizioni dell'Alta Vallagarina e che ogni anno cambia percorso per raccontare nuovi scorci del territorio. A rendere possibile la manifestazione, insieme alle amministrazioni e alle realtà locali, sono stati i duecento fantastici volontari oltre alla presenza degli immancabili alpini.