La retrospettiva La Grande Saggezza al Castello di Brescia presenta oltre 80 scatti che rivelano l’importante lavoro di ricerca della fotografa, biologa marina e attivista messicana Cristina Mittermeier, considerata una delle fotografe naturaliste più influenti del nostro tempo, che ha dedicato l’intera vita alla protezione degli oceani convinta che una narrazione visiva sia la chiave per stimolare azioni concrete volte a risanare gli oceani e salvare il pianeta. Laureata in Ingegneria Biochimica con specializzazione in Scienze Marine, ha partecipato a innumerevoli spedizioni in tutti e sette i continenti per documentare il preoccupante degrado degli ecosistemi marini causato dalla pesca eccessiva, dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici e sottolineando visivamente il profondo legame tra le comunità indigene e l’ambiente che le circonda. In un momento storico segnato dalla crescente fragilità degli equilibri ambientali la mostra invita il pubblico a riconoscere nella natura un patrimonio di conoscenze costruito in milioni di anni di evoluzione. La “saggezza” evocata dal titolo è quella degli ecosistemi, della loro capacità di adattamento, cooperazione e rigenerazione, ma anche quella delle comunità che ancora oggi vivono in profonda relazione con il territorio custodendone i saperi e rispettandone i ritmi. Attraverso la forza narrativa della fotografia, Cristina Mittermeier conduce i visitatori in un viaggio che attraversa mondi remoti e paesaggi sorprendentemente vicini, mostrando come ogni ambiente, dall’oceano alle foreste, dai ghiacciai alle coste, sia parte di un unico sistema interconnesso. Le sue immagini non documentano soltanto la straordinaria bellezza del pianeta, ma restituiscono una riflessione urgente sulla responsabilità collettiva di preservare quella grande saggezza che la natura continua a offrirci e che rappresenta una delle risorse più preziose per affrontare le sfide del nostro tempo. Il percorso espositivo si articola attorno a tre grandi temi – il mondo sottomarino, il mondo terrestre e i popoli tribali – e traduce in immagini il concetto, elaborato dalla stessa Mittermeier, di enoughness (quanto basta). Un’occasione per riflettere sui modelli di vita contemporanei e sulla possibilità di adottare un approccio più sostenibile e consapevole nei confronti della Terra, interrogandosi sul proprio ruolo all’interno dell’ecosistema e su cosa significhi davvero avere “abbastanza”. L’utilizzo responsabile delle risorse limitate del globo rappresenta una delle questioni centrali per il futuro dell’umanità: la salute degli oceani riveste un ruolo fondamentale per l’equilibrio climatico, la qualità dell’aria e la sicurezza alimentare e le decisioni assunte nel presente influenzeranno il futuro dell’umanità. Le immagini richiamano, inoltre, il valore delle conoscenze tradizionali e dei saperi tramandati nel tempo, offrendo spunti di riflessione per affrontare le sfide contemporanee e quelle a venire. La rassegna, promossa dal Comune di Brescia e dalla Fondazione Brescia Musei, in collaborazione con la prestigiosa National Geographic Society, trova nel Grande Miglio del Castello il proprio habitat naturale. Non si tratta semplicemente di una sede espositiva ma di un luogo che ne amplifica il significato e ne completa il racconto. La mostra non occupa uno spazio, ne rivela la vocazione, contribuendo a definire il Castello come un luogo in cui il passato interpreta il presente e genera nuove prospettive per il futuro.
Immergersi negli scatti di Cristina Mittermeier è un'esperienza in grado di cambiare il nostro modo di vedere il mondo: rende capaci di percepire la nostra esistenza come parte di un tutto che deve rimanere in equilibrio. La sua, infatti, è una potenza espressiva che coinvolge e trasforma. Crediamo che le sfide dei prossimi anni richiedano coraggio e visione: per questo abbiamo voluto che questo percorso espositivo fosse davvero per tutti, con ingresso gratuito per l'intera durata della mostra.
(Laura Castelletti, Sindaca di Brescia)



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