mercoledì 22 aprile 2026


Sabato 25 aprile
doppio appuntamento con le marmotte!
MATTINA:
camminata ad anello sul Monte Orfano (Rovato) di km 11,5 e dislivello max di mt 255 con partenza dalla Chiesa della Santissima Annunciata di Rovato ore 9.30 (parcheggio in Via Pianora nei pressi della chiesa). Abbigliamento trekking e pranzo al sacco
APERTA A TUTTI!
POMERIGGIO:
cena al Ristorante Pizzeria "Villa Bigatti", via Guglielmo Marconi 16 a Trenzano (BS) ore 19.30, con menu alla carta.
CHIUSE LE PRENOTAZIONI
Info al 347 1527671, sulle nostre pagine Facebook e su questo blog 

venerdì 17 aprile 2026

Prossimamente...con le marmotte


PROGRAMMAZIONE 2026

  •   Camminata sul monte Orfano e cena a Trenzano (BS) - sabato 25 aprile
  •   Viel del Pan e la Val di Fassa (TN) - (16-17 maggio)
  •   La Val di Fumo (TN) - 2 giugno
  •   Alla Guana del Primiero (opera di Martalar) TN - domenica 21 giugno
  •  Trekking al castello scomparso della Contessa di Dolèda (Canazei Val di   Fassa – domenica 28 giugno
  •  Il Cammino di Oropa nel vercellese - (8-11 luglio)
  •  Sul Mincio in canoa - (luglio)
  •  Escursione sull’appennino modenese - (agosto)
  •  Lungo week-end a Roma - (metà settembre)
  •  Le mitteleuropee Trieste e Gorizia - (primi ottobre)

…e tanto altro ancora da elaborare insieme a voi! 

Le escursioni in montagna tra le Dolomiti e le Prealpi lombarde, le cene, pranzi e apericene saranno inseriti di volta in volta nel programma considerando anche il venerdì sera e il sabato.

Consideriamo proposte dalle nostre associate da mettere in programmazione!

Contatto telefonico: 347 1527671
La nostra mail: allegremarmotte@gmail.com
Il nostro blog: allegremarmotte.blogspot.com


domenica 29 marzo 2026

Lo splendido anello del lago di Endine nella bergamasca - sabato 28 marzo

Il lago di Endine è un meraviglioso specchio d'acqua incastonato tra le colline della Val Cavallina, sulle cui acque, color verde scuro,si rispecchiano le montagne che lo circondano creando una fantastica cornice panoramica di boschi, vallate e conche prative. Il lago è alimentato da torrenti montani ed ha un unico emissario, il Cherio, che scorre per andare a confluire nel fiume Olio. Le rive del lago, conservando intatto il loro ambiente naturale, alternano fitti canneti, ricchi di fauna ittica e avicola, a piccole spiagge dove sostare. La sponda occidentale, particolrmente antropizzata, è più soleggiata rispetto alla sponda orientale, che risultando meno abitata, conserva intatto il suo aspetto naturalistico.
Il nostro itinerario parte da Spinone al Lago, dopo aver lasciato l’auto nei pressi della chiesetta di San Pietro in Vincoli risalente all'undicesimo secolo. Noi purtroppo lo abbiamo trovato chiuso ma al suo interno custodisce una cinquecentesca Madonna con Bambino e dodici dipinti, nella zona del presbiterio, raffiguranti sei sibille (Chimica, DelficaEllespontica, Eritrea, Persica e Samia) alternate a sei profeti (AbacucDavideEzechieleGeremiaIsaia e Mosè), riconducibili alla scuola di Lorenzo Lotto
. Attraversata la statale si giunge in pochi passi sulle sponde del lago, Da qui si snoda un sentiero percorribile in entrambe le direzioni su un percorso totale di circa 16 chilometri, interamente pianeggiante.Imbocchiamo la passeggiata che costeggia il lago tenendolo sulla destra e nonostante proceda parallela alla strada si cammina tra il verde degli alberi e il blu del lago. 
Poco più in su, nei pressi dell’abitato di Bianzano, si intravede il Castello Suardi con la sua massiccia torre a pianta quadrangolare. 
Superiamo i paesi di Dosso e Madrera, fino a Ranzanico al Lago. Qui, subito dopo l’abitato, si trova l’ex Filanda Suardi importante edificio paleoindustriale ottocentesco di questa zona.Si continua in direzione di Endine Gaiano ma non per molto. L'idilliaco scenario lacustre lascia il passo al marciapiede sulla rumorosa statale del Tonale e della Mendola che si sviluppa lungo la punta del lago, prima di raggiungere la bella passerella di legno - opportunamente segnalata - che ci permette di raggiungere in poco tempo la sponda opposta del lago di Endine. Da questo lato purtroppo è necessario percorrere un paio di chilometri su asfalto, sul bordo di una provinciale senza marciapiede. Un vero peccato, ma a livello del lago ci sono molte proprietà private che ne precludono l’accesso. Prima di raggiungere la seicentesca chiesa di San Michele Arcangelo il tracciato pedonale del lago ritorna ad essere una meraviglia. Ci fermiamo per un veloce panino intente a scrutare le sue acque calme e lucenti che riflettono le minuscole case che ne coprono le pendici, il verde intenso delle montagne che lo cingono e l’azzurro cristallino del cielo
Lasciata San Felice in direzione del borgo di Monasterolo del Castello, raggiungiamo Fonte Smeraldina. In questa zona ci sono infatti quattro fonti, due più ferruginose, una ricca di idrogeno solforato e dall’inconfondibile odore, e una particolarmente apprezzata perché ricca di minerali, limpida e fresca. L’ultima parte di percorso, tra Monasterolo e Spinone, è quella sicuramente più bella. Il sentiero non si allontana mai dalla sponda del lago di Endine, aprendosi in un grande prato a Monasterolo, nei pressi della Chiesa di San Salvatore. Questa piccola oasi di pace è animata da molte persone che si fermano al Biali Bar, noi comprese, e si godono gli ultimi raggi di sole della giornata. A una ventina di minuti di camminata oltre l’abitato di Monasterolo si incontra anche il castello del borgo che purtroppo - tranne che per rare visite guidate - è utilizzato solo per ricevimenti privati, in posizione strategica su una collinetta proprio sulla punta inferiore del lago. Dopo tutti i chilometri macinati durante la giornata, il nostro giro ad anello del lago di Endine si conclude da dove siamo partite, nel borgo di Spinone al Lago, davanti a una birra fresca del birrificio locale Valcavallina.

domenica 22 marzo 2026

Anello delle cinque cime di Parzanica (BG) - sabato 21 marzo

Parzanica è un piccolo comune della provincia di Bergamo situato a 759 metri di altezza che sovrasta la sponda occidentale del Lago d’Iseo. Attorno al paese, a far quasi da anfiteatro ci sono i crinali che collegano i cinque colli: Monte Creò, Punta del Bert, Monte Mandolino, Monte Cremona e Monte Saresano, all’incirca tutti sui mille metri di quota in un fantastico ambiente prealpino. La strada principale che arriva a Parzanica aggira il paese dall’alto fino a prendere via Belvedere dove si trova un ampio parcheggio già preso d'assalto da un pullman carico di escursionisti del Cai di Parma. L’itinerario ha inizio dalla stradetta chiusa al traffico con segnavia Cai 721, dapprima mulattiera cementata e poi sentiero, che sale ripidissima verso la Chiesa della Santissima Trinità che sorge su un piccolo pianoro del Mut dei Pagà a 969 metri. Si devia dal sentiero principale per visitare la struttura medievale e per godere del paesaggio, forse il migliore di tutta l’escursione. Si ammira la parte più settentrionale del Lago d’Iseo mentre l’orizzonte offre la visione delle principali cime delle Alpi Orobie e della Presolana. In lontananza si vedono le cime dell’Adamello, ad oriente è ben visibile la Corna Trenta Passi e il Monte Guglielmo mentre nella parte centrale del lago emerge Monte Isola e i due pittoresci isolotti: l'Isola di Loreto (a nord) e l'Isola di San Paolo (a sud) fiabesche ma non visitabili.
Ritorniamo sul sentiero principale prosegueguendo risalendo le pendici del Monte Creò (mt 1106) la cui sommità è deturpata da antenne e ripetitori. Il percorso prosegue su ampia sterrata, verso la cima successiva, la Punta del Bert (mt 1107), con ben visibile all’orizzonte la forma a vela del Monte Bronzone (mt 1334), massima elevazione della zona, mentre verso occidente si vede il Monte Torrezzo chiudere l’omonima valle che parte da Fonteno. Ad un certo punto, è necessario abbandonare la stradella che si abbassa di quota, per risalire sulla destra e su tracce di sentiero verso il crinale soprastante e quindi camminare rimanendo tra il bosco e lo scosceso prato fino a raggiungere il versante meridionale della Punta del Bert. Anche qui il paesaggio offre scorci magnifici sul Sebino. Di fronte a noi c’è il Monte Mandolino (mt 1108) che si raggiunge dopo essere scesi ad una sella e aver attraversato una proprietà con roccolo e recinzione. Passando a sinistra della cima, sul costone prativo, in breve si perviene al Monte Cremona (mt 1083). Ora si entra in un bosco silente, poi si scende sui prati dove è situata la cascina Saresano ed infine si risale brevemente dalla parte opposta fino all’omonimo monte. 
Si ridiscende alla cascina Saresano e con un bel sentiero boschivo caliamo verso Parzanica a chiudere l’anello.

PARTENZA: Parzanica (mt 759)
SEGNAVIA: 568-701-721-723
DIFFICOLTA': E
DISLIVELLO: mt 350
ALTITUDINE: mt 1106
LUNGHEZZA: km 10,5