mercoledì 4 febbraio 2026

Domenica 8 febbraio si va alla mostra LIBERTY. L'ARTE DELL'ITALIA MODERNA proposta a Palazzo Martinengo, Via dei Musei 30 a Brescia

RITROVO: all' entrata della biglietteria ore 10.00
BIGLIETTI (con audioguida): € 15 intero €13 ridotto (gruppi di 15 persone, over 70 anni, tessere Touring Club e Fai, soci BBC, insegnanti e persone con disabilità)
Quest'anno non proponiamo il biglietto online comulativo (con commissioni e oneri: € 17 intero e €15 ridotto) lasciamo libera scelta alle partecipanti.
Dopo la mostra abbiamo prenotato ALL'OSTE SOBRIO, locale già frequentato in un'altra occasione museale, in via Cesare Beccaria 6 a Brescia, a due passi da Piazza della Loggia ore 13,30
Info e prenotazioni al 347 1527671, sulle nostre pagine Facebook e su questo blog ENTRO GI
OVEDì 5 FEBBRAIO

martedì 3 febbraio 2026

Ripartiamo con il primo cesto targato 2026: questa volta la ruota è quella di Napoli, l'estrazione sabato 14 marzo e come primo premio, oltre ad un ricco cesto, ci sarà un buono del valore di 75 euro utilizzabile per la prenotazione di uno o più eventi culturali, musicali, cinematografici, etc (sino alla quota finale del buono stesso) a discrezione della vincitrice.

Come è di nostra consuetudine, premieremo anche il 2°-3°-4° e 5° numero estratto. Ogni numero prenotato: 2 euro
Info e prenotazioni al 347 1527671, sulle nostre pagine Facebook, su questo blog e durante i nostri eventi
NdR - già alcuni numeri sono stati prenotati. Tabellone in aggiornamento

domenica 1 febbraio 2026

Prossimamente...con le marmotte


PROGRAMMAZIONE 2026

 

  • Mostra “Liberty” a Palazzo Martinengo a Brescia – domenica 8 febbraio
  • Cena in Trentino - sabato 21 febbraio
  • Ciaspolata notturna al Maniva (BS) - sabato 28 febbraio
  • Camminata nella bergamasca - domenica 1° marzo
  • Pranzo delle donne - domenica 8 marzo
  • Camminata in Valpolicella (Tenuta Santa Maria) - domenica 15 marzo
  • Anello del lago di Endine (BG) - sabato 28 marzo
  • Mostra “L’Italia dei primi italiani” al Castello Sforzesco di Novara - domenica 5 aprile (Pasqua)
  • Le mitteleuropee Trieste e Gorizia - (10-12 aprile)
  • Al castello scomparso della contessa di Dolèda (TN) - sabato 25 aprile
  • La Viel del Pan e la Val di Fassa (TN) - (16-17 maggio)
  • La Val di Fumo (TN) - 2 giugno
  • Il Cammino di Oropa nel vercellese - (24-28 giugno)
  • Sul Mincio in canoa - (luglio) 
  • Escursione sull’appennino modenese - (agosto)
  • Lungo week end a Roma - (metà settembre)

…e tanto altro ancora da elaborare insieme a voi! 

Le escursioni in montagna tra le Dolomiti e le Prealpi lombarde, le cene, pranzi e apericene saranno inseriti di volta in volta nel programma considerando anche il venerdì sera e il sabato.

Consideriamo proposte dalle nostre associate da mettere in programmazione!

Contatto telefonico: 347 1527671
La nostra mail: allegremarmotte@gmail.com
Il nostro blog: allegremarmotte.blogspot.com


lunedì 19 gennaio 2026

Dalla Pieve di Santa Maria Vecchia nei boschi della Val Volpera (Gussago) - domenica 18 gennaio

Oggi andiamo alla scoperta della Val Volpera, lungo un percorso che si sviluppa sul versante del Monte Roccoli (Gussago), area collinare nella Franciacorta, che tra boschi e dorsali collegano località come Camaldoli, Quaroncino e la Casina Bianca.
La giornata è bigia ma non fredda. Avvolte dal silenzio del centro franciacortino ci si incammina dal prato della millenaria Pieve di Santa Maria Vecchia imboccando la stradina posta a nord della chiesa. Il percorso prosegue lungo via Sovernighe, al primo bivio teniamo la sinistra mentre passiamo accanto al vecchio lavatoio, continuando per un breve tragitto in mezzo alle case fino ad imboccare lo sterrato che costeggia Villa Chinelli. Superato il sottopasso della strada provinciale 19 si prosegue sulla stradella che sale fino ad un cancello di legno e da qui imbocchiamo il sentiero sulla sinistra che in leggera salita si addentra in un bosco di frassini, carpini e roverelle. Il tracciato prosegue alternando tratti su brevi salti rocciosi ad altri pianeggianti. Raggiunto un rio quasi in secca, lo varchiamo tranquillamente per poi costeggiarlo per una cinquantina di metri ora sì in ripida salita. Improvvisi colpi di fucile a brevissima distanza dalla nostra posizione ci obbligano ad alzare la voce per farci riconoscere. Sono tre cacciatori. A cosa stiano sparando non ci è dato a sapere. Ripresa la salita raggiungiamo un breve spiazzo in cui si gode uno splendido scorcio panoramico che spazia dalla valletta sottostante a tutta la pianura da cui spiccano la collina della Santissima ed il Monte Orfano. Da questo punto si aprono tre sentieri: a destra si può facilmente raggiungere la strada dei Camaldoli, diritti si percorre un itinerario parallelo al nostro, noi invece procediamo a sinistra che attraversa il rio e prosegue in falsopiano. In alto a sinistra, sul monte Navezzone, semicoperto dalla pineta che lo circonda, si intravede il vecchio eremo dei frati camaldolesi costruito nel 1639. Il sentiero ha un andamento pianeggiante intervallato da brevi saliscendi, alternando tratti panoramici ad altri nel cuore della boscaglia.
Sulla nostra sinistra troviamo una bella ceppaia di rovere e poco oltre ci fermiamo sul limitare di un ripido prato dove possiamo spaziare con lo sguardo sul panorama sottostante dove, nonostante la giornata non sia particolarmente tersa, si intravedono anche gli Appennini. Da qui il sentiero comincia a scendere inoltrandosi in un bosco di castagni e piccoli carpini che conduce verso la Cascina Rocca. Arrivate all'impluvio il nostro itinerario scende a sinistra ma preferiamo proseguire diritte in direzione dell'antica costruzione. La cascina è stata costruita probabilmente intorno al 1729, come inciso sul portale in pietra dell'ingresso, ma purtroppo giace nel più desolante stato di abbandono. Dopo questa breve sosta torniamo sui nostri passi ed imbocchiamo il sentiero che scende per il primo tratto lungo i resti del crollo di grosso castagno che ha deviato il tracciato. Sulla nostra sinistra appare una traccia che scende verso il fondo del rio dove, da una formazione rocciosa ricoperta di muschio e felce, sgorga una piccola sorgente mentre ai suoi piedi si intravvedono i resti di una vasca probabilmente utilizzata per l'abbeveramento del bestiame. Il sentiero, dopo un primo tratto in piano, riprende a scendere affrontando alcuni salti di roccia. Davanti a noi iniziamo a intravvedere un palo della luce elettrica mentre sulla sinistra si stacca un sentiero che si percorre agevolmente per i primissimi metri, dopodichè si comincia a scendere rapidamente all'interno di un boschetto di robinie. Arrivate a valle si svolta a destra, ora si continua in leggera discesa sino a giungere nuovamente al sottopasso della provinciale,
ripercorrendo al contrario il tratto che ci riporta alla bellissima pieve romanica purtroppo non visitabile.

PARTENZA: Pieve di Santa Maria mt 200
SEGNAVIA: S1
DIFFICOLTA': E
DISLIVELLO: mt 230
ALTITUDINE: mt 430
LUNGHEZZA: km 5