lunedì 12 gennaio 2026

Illasi e il suo bel castello - domenica 11 gennaio

Un bel percorso ad anello per scoprire le ricchezze di Illasi, città dell’olio e del vino, e l'antico maniero posto a difesa del borgo e a controllo delle colline circostanti insieme al vicino Castello di Soave, tra ulivi, vigneti, alberi secolari e particolari elementi storico-artistici. Il nostro percorso segue fedelmente uno dei tre circuiti che caratterizzano la "Corrillasi" (quello intermedio di 12 chilometri), evento podistico non competitivo che si svolge la seconda domenica di marzo. Il punto di partenza è collocato davanti alla Chiesa di San Giorgio Martire che mantenne la sua fisionomia romanica fino al diciannovesimo secolo poi demolita per lasciar posto alla nuova chiesa costruita tra il 1840 e il 1865. Su un lato della piazza principale la maestosa villa Pompei Carlotti. Superato l'antico oratorio di San Rocco, ora sede dell'associazione "Giardino Musicale", si percorre via Strada Nuova per raggiungere il Poggio Belvedere da quale è possibile ammirare la vallata e l'antico borgo. Proseguendo su stradella asfaltata, con una piccola deviazione a destra si raggiunge l'ottocentesca Villa Trabucchi e la sua importante cantina i cui terreni si estendono a cavallo della Valpolicella e le terre del Soave. Accanto la chiesetta di San Marco del 1958, sempre aperta al pubblico. Si percorre a ritroso il tratto per tornare sul percorso principale che dal Monte Tenda (mt 235) prosegue verso le rovine della roccaforte. Il castello, edificato nel X secolo, diventa proprietà della potente famiglia dei Montecchi tre secoli più tardi. Nel 1243 viene occupato da Ezzelino da Romano. Agli inizi del Quattrocento la terraferma veneta è dominata dalla Serenissima che per quasi quattrocento anni beneficia di uno stato di relativa pace e prosperità, interrotti dall'invasione napoleonica. Nel 1509 La Repubblica di Venezia concede il feudo al valoroso condottiero Girolamo Pompei, detto “Malanchino”, la cui famiglia vantava diritti in quel di Illasi. Il bel castello non è visitabile (è proprietà privata) ma è comunque possibile ammirarne la struttura esterna e le mura possenti. Immerse nella quiete della campagna veneta si procede verso sud, lungo un tratto della famosa “Vecia Via della Lana” che va a raggiungere il Santuario del Crocefisso di San Felice, posto sul valico tra val Tramigna e val d'Illasi, che custodisce numerosi affreschi tra cui una Crocifissione databile intorno al XIV secolo. Attraversata la provinciale 37 si continua sull'antica via di transumanza della lana grezza di queste vallate, dove l'acciottolio dei sassi calpestati ci accompagna per un lungo tratto, poi ecco il bivio a sinistra che conduce alla fontana di Arano, citata in documenti quattrocenteschi anche se la vasca odierna non è quella originale. Da qui si segue via Italia Nuova che attraversa il silenzioso centro abitato di Cellore. Dopo aver abbandonato l'asfalto, in un susseguirsi di vigneti ed uliveti, oltrepassiamo
le località Forade e Grazoi prima del tratto finale di Illasi. 

PARTENZA: Illasi mt 157
SEGNAVIA: "Corrillasi" percorso medio
DIFFICOLTA': T
DISLIVELLO: mt 135
ALTITUDINE: mt 290
LUNGHEZZA: km 12

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