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Villa Valmarana ai Nani |
Giambattista Tiepolo (che dipinse la villa nel periodo del suo massimo splendore artistico) e del figlio
Giandomenico. Il nomignolo ai Nani, con cui è conosciuta è legato alle diciassette sculture in pietra allineate sul muro di cinta, rappresentanti appunto dei nani. Una leggenda vuole che la figlia del signore della villa fosse affetta da nanismo e che i custodi e i servitori dell'edificio fossero scelti esclusivamente tra i nani, perché alla ragazza non si voleva far conoscere il proprio difetto fisico. Quando nella villa penetrò un principe, alla sua vista la ragazza si disperò: presa coscienza del proprio stato, la giovane si tolse la vita gettandosi dalla torre, motivo per cui i nani rimasero pietrificati dal dolore. Nonostante la pioggia Villa Valmarana si presenta con un contesto architettonico di notevole eleganza.
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Salone centrale: il sacrificio di Ifigenia |
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Stanza dell'Iliade |
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Stanza dell'Eneide |
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la Sala delle Architetture |
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Il Ninfeo |
Valletta del silenzio mentre la pioggia connota un aurea fiabesca alla lunga passeggiata che termina a nord con un ninfeo, entro la cui nicchia vi è una statua di grandi dimensioni che raffigura un tritone che cavalca un delfino. Ci spostiamo verso il teatrino delimitato su tre lati da un basso muretto e sul versante della valle, da una parete affrescata da Giandomenico Tiepolo e inquadrata dalle decorazioni di Girolamo Mengozzi Colonna con funzione di quinta scenica. Nel mezzo, un pozzo, da cui anticamente veniva attinta l'acqua. La struttura era adibita all'intrattenimento, con esibizioni teatrali e declamazioni di componimenti poetici. E non potrebbe essere altrimenti quando va in scena Tiepolo...
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