Come per altre fortificazioni militari, anche queste trincee vennero abbandonate all'incuria del tempo e solo l'attento lavoro di recupero e pulizia da parte del gruppo alpini di Mori ha permesso il ripristino di questo sito storico. Il giro delle trincee ha come base di partenza Manzano ma noi preferiamo partire da un po' più in alto, da Pannone così da apprezzare il cammino tra boschi rosseggianti e letti di foglie restituite alla terra. Dalle fitte fronde boschive si esce alla fine sul sottostante Marzano, tra orti curatissimi e brevi terrazzamenti, e tramite una comoda forestale raggiungiamo la chiesetta dove troviamo le indicazioni per le trincee. Il breve sentiero ci conduce a località Busa delle anime dove si incontrano i primi manufatti militari. Tra avamposti di vedetta e brevi camminamenti il luogo sembra sussurrare le voci rabbiose delle artiglierie con cui si tenevano sotto controllo le linee italiane sulle pendici del Monte Baldo, le stesse piazzole che oggi ci permettono di vedere le cime del Baldo, i Lessini, il Pasubio, le Piccole Dolomiti che corrono sino al lago di Garda. Saliamo dolcemente verso la cima del Nagià-Grom. Oltre alla presenza di diversi crateri da bombardamento, una croce di ferro domina il paese di Marzano a ricordo dei caduti dei due eserciti. Completato il percorso dell'intero caposaldo si ritorna verso la base di partenza attraverso la vecchia strada che collegava Manzano a Valle San Felice. Un paio di birre, un the caldo e un giro storicamente interessante. (fonte www.trentinograndeguerra.it)

PARTENZA: Pannone (mt 771)
SEGNAVIA: trincee
DIFFICOLTA': E
DISLIVELLO: mt 200
LUNGHEZZA: km 5
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