domenica 27 aprile 2014
Fantastico il picnic a Mantova! (venerdì 25 aprile)
lunedì 14 aprile 2014
La Rocca di Manerba (13 aprile)
domenica 13 aprile 2014
Marmotte al compleanno (12 aprile)
Le date scandiscono il tempo in un ordine rigorosamente cronologico ma possono anche diventare pretesto per creare intorno un evento importante. E l'occasione è di quelle che non si lasciano scappare. Da un lato c'è un birthday ragionato come momento di convivio tra confronto e progettazione, sinonimo d'avventura e di tragitti paralleli trasformato in una festa, anzi no, nella Festa per eccellenza! La sala festaiola si ubriaca di risate, una musica di sottofondo riecheggia ritmi dance, da un capo all'altro della lunga tavola imbandita rimbalzano propositi, idee, programmi di un gruppo che via via sta tessendo trame sempre più curiose e accattivanti. Di colpo si abbassano le luci e tremoli bagliori di poche bugiarde candeline fanno la loro comparsa affondate in un dolce tripudio di crema, pandispagna e frutta. Stasera la parola "dieta" è bandita! L'illuminazione riprende vigore, i toni musicali diventano roboanti e la grande stanza si riempie della fragorosa presenza delle Swiffer Drag Queen, con tutto il loro carico di gags e ironia, accompagnando così la serata verso la notturna conclusione....o forse no, perché in un fine serata annunciato appare sull'improvvisato proscenio un nuovo trio, le Mocio Marmotte, in una esilarante esibizione...ma questa è un'altra storia da raccontare....
martedì 8 aprile 2014
domenica 6 aprile: CENTO CAPOLAVORI BRESCIANI
Una vivacissima Brescia vestita d'aprile ci accompagna nel nucleo storico dell'antica Brixia romana. Lasciata a sinistra piazza della Loggia, attraversiamo a vista l'imponente Duomo, deviando poi verso via Musei dove, appena oltre il Capitolium riportato all'antica bellezza, si aprono le porte di Palazzo Martinengo. E miglior sede non si poteva scegliere per ospitare Moretto, Savoldo, Romanino, Ceruti. 100 capolavori delle collezioni private bresciane. La rassegna riunisce per la prima volta un centinaio di antichi dipinti provenienti da importanti collezioni private di tutta la provincia, cogliendo così l'opportunità pressoché irripetibile di visionare con occhi attenti e curiosi tesori di grande valenza storica, pronte a cogliere l'ideale artistico di quello che viene considerato - a ragione - il periodo d'oro dell'arte pittorica bresciana, dal Quattrocento al Settecento, non solo seguendo un percorso cronologico ma sulla maniera del gusto scenografico del soggetto. Le sale, affollatissime, ci obbligano ad un vero e proprio tour de force nella visualizzazione delle tele esposte, meriterebbero sicuramente un respiro diverso ma l'eccezionalità della presenza di questi capolavori mette in secondo piano persino la "nostra fatica" nella prosecuzione del percorso espositivo. Sette le sezioni proposte. Stacchi il biglietto e sei immediatamente in full immersion con l'Arte: un bellissimo polittico di Maestro Paroto si contrappone alle due tavole con i santi Giovanni Battista e Stefano di Vincenzo Foppa. Pochi passi ed entri nella sala traboccante di capolavori di Moretto, Savoldo e Romanino dove fronteggia una imponente "Venere con amorino", unico esempio di pittura profana del Moretto. Salendo al piano superiore entriamo di prepotenza nel Seicento, nei lampi di luce di Andrea Celesti, di Luca Giordano, di Simone Cantarini, una breve saletta e ci ritroviamo nel mondo visionario di nani e pigmei di Faustino Bocchi e di Enrico Albrici, altra sala e vivono le splendide nature morte del Ceruti, le due incredibili vedute di Francesco Battaglioli, e un "Agar e l'angelo" che ha rapito la nostra attenzione, pennellate morbide punteggiate di luce dalla mano ispirata del Celesti. L'ultima camera teatrale emoziona con le tre straordinarie tele di Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto, famoso per la rappresentazione in chiave realistica dei poveri, i "pitocchi" appunto, e ci congeda con un monumentale ritratto della Contessa Virginia Sacchetti Caprara, opera di Giuseppe Maria Crespi, riemerso dall'oblio in cui giaceva da decenni.
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