Il toponimo Fumo quindi potrebbe aver origine da Valle dei Fini (finis = confine), essendo sul confine tra Trentino e Lombardia, per altre fonti invece sembra possa derivare dal fumo degli incendi appiccati dai pastori per creare nuovi pascoli. In una splendida - e affollata -domenica di sole dalla diga di malga Bissina parte la grande forestale che costeggia a destra il lago artificiale (sentiero 240) un lungo tratto pianeggiante che si affronta in assoluta tranquillità, poi salendo leggermente di quota, il percorso inizia a mutare tra meravigliose cascate. Ecco che ci avviciniamo alla Malga Breguzzo, una vecchia costruzione ora dismessa, mentre il tracciato si sussegue tra massi, radici affioranti, cespugli di rododendri e pino cembro, e solidi ponticelli alternati a qualche tronco posato solo per non bagnarsi gli scarponcini. Intorno il fragore delle acque del Chiese, fiori alpini e le conformazioni vegetali che si innalzano fino ai monumentali larici. Superiamo i resti di una diga di pietre che anticamente serviva come sbarramento artificiale per il legname da scaricare a valle osservando la docilità degli animali al pascolo. Splendidi i cavalli Haflinger, giocosamente attorno a noi e, sull'altra sponda del torrente, le vacche della malga Val di Fumo. Il tracciato sale dolcemente verso la Conca delle Levade e dal rifugio il colpo d'occhio sulla vallata è notevole al cospetto del Carè Alto (mt 3463) e del Corno di Cavento (mt 3406). A quote più alte si muovono branchi di camosci e vola l’aquila reale, scendendo si possono incontrare caprioli, marmotte, lepri mentre nelle acque dei laghi e nei numerosi torrenti, trote e salmerini. Proseguendo sul sentiero 248 (siglato come EE) che porta al Passo San Valentino e al Passo delle Vacche si possono trovare importanti testimonianze della Grande Guerra .
La nostra sosta al rifugio Sat - gestito da mezzo secolo dalla famiglia Mosca - ritempra cuore e mente, prima di riprendere il sentiero 222 che corre parallelo alla sinistra orografica del Chiese riportandoci a Malga Breguzzo e da qui, dopo aver incrociato un rumoroso gregge e scambiate due parole con il pastore, a ritroso sulla ampia forestale dove in lontananza appare maestosa la diga. Saluti finali targati "bollicine" Trento DOC
PARTENZA: diga Malga Bissina (mt 1790)
SEGNAVIA: 240-222
DIFFICOLTA': E
DISLIVELLO: mt 200
ALTITUDINE: mt 1997
LUNGHEZZA: km 14
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